Credo nell’amicizia e nelle emozioni. Mi considero una persona fortunata, ma ritengo che la fortuna si ottenga con il duro lavoro, la fiducia in se stessi e una disciplina incrollabile. Credo nella pazienza, un’arma sottovalutata. Mi piacciono i fiori, tutti, ma soprattutto le peonie. Mi piacciono le farfalle, le foglie secche, le conchiglie bianche, le miniature della Torre Eiffel, i pizzi, i cerbiatti, i tessuti sbiaditi e sfilacciati come il lino, i nastri, le corna e le ossa dei trofei di caccia, le piume bianche e grigie, le borse degli anni ‘30, i barattoli di latta, i vecchi libri con illustrazioni, le figure anatomiche, le mappe, i globi, i rami di legno, le scarpe rosse, il profumo dell’ambra, i film, il vento, le trapunte colorate, i cuscini, le cornici barocche, le icone religiose, soprattutto gli ex voto, le candele già consumate, le gabbie per uccelli vuote, le tazze dei primi del ‘900, i piccoli bicchieri per amari, le cartoline e le vecchie foto, i francobolli, la musica jazz, le voci di cantanti donne, i pomeriggi estivi tra sole e ombra, il suono delle mosche, i cieli rosa, i viaggi on the road, sciare, praticare yoga e meditazione, la montagna in estate e in inverno, la pizza margherita, le api, la primavera, il cambiamento. Mi piace arredare, personalizzare, caratterizzare, lasciare il segno nelle case perché vi abiti anche l’armonia.